Rassegna Cortometraggi docfilm
Non si riesce a comunicare con i giovani, non troviamo le parole, forse l’unica via è quella di ascoltarli
Come raccontiamo ai nostri figli cosa sta accadendo e quali sono i nostri suggerimenti?
Hai provato ad ascoltare cosa affermano e chiedono i tuoi figli?
Facciamoli esprimere liberamente, condividiamo le loro idee, opinioni e sentimenti
“Blue Screen”
di Riccardo Bolo e Alessandro Arfuso
Un documentario del cineasta androide Mk3, rinvenuto in una vecchia VHS, racconta la ribellione dei droidi contro l’egemonia del genere umano
«Se le immagini del presente non cambiano, cambia le immagini del passato». Si apre con questa citazione di Chris Marker il cortometraggio Blue Screen, eccitante esempio di fantascienza distopica che rilegge la storia del Novecento.
I registi sono Riccardo Bolo e Alessandro Arfuso, che hanno realizzato questo corto per il Premio Zavattini
il bando che ha consentito a registi professionisti e non di scavare nel prezioso AAMOD, ovvero l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.
Blue Screen è un cinegiornale dal futuro, un futuro in cui l’emancipazione dal lavoro si è trasformata in ulteriori disuguaglianza e precarietà. A raccontarci cos’è accaduto è un documentario rinvenuto in una vecchia VHS e diretto dal cineasta androide Mk3. Già, perché i droidi di servizio di terza generazione hanno preso sembianze, compiti e sentimenti dell’uomo, e soprattutto hanno condotto una feroce ribellione contro l’egemonia del genere umano.
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